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Buongiorno bambine e bambini, giovani cittadini
Buongiorno bambine e bambini, giovani cittadini
Benvenuti tra i miei fogli scritti di regole e diritti
Benvenuti ! A voi mi presento, sono il Documento
Il monumento dellâItalia unita, da venti anni di violenza uscita
E dalla guerra lacera e ferita, che ha iniziato con me una nuova vita
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Vi ho visto nascere e ho vegliato accanto
Vi ho visto nascere e ho vegliato accanto
a ogni neonato
La ninna nanna della libertà vi ho cantato e raccontato
La lotta e la speranza di nonni e nonne,
erano giovani uomini e donne
Vi ho aperto gli occhi con le mie più belle,
colorate farfalle
UGUAGLIANZA DIRITTO LIBERTAâ PACE GIUSTIZIA DIGNITAâ
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E ora che siete cresciuti, ora ch è spiga il seme,
E ora che siete cresciuti, ora ch è spiga il seme,
parliamo insieme
Mi lascerò sfogliare dalle vostre mani fresche di gioco piene di domani
Vi aiuterò a capire quello che voglio dire â¦
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Ma câè chi non vuol sentire
Ma câè chi non vuol sentire
Per questo ho bisogno di voi, della vostra intelligenza
E del coraggio
Accompagnatemi nel mio viaggio tra le persone, bussiamo a ogni portone.
VOI E IO LA COSTITUZIONE ! (Anna Sarfatti)
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Il 1° Gennaio 1948 entrò in vigore la COSTITUZIONE ITALIANA : 139 Articoli che definiscono i principi e la struttura della forma di governo, la Repubblica, che gli Italiani han no scelto alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Il 1° Gennaio 1948 entrò in vigore la COSTITUZIONE ITALIANA : 139 Articoli che definiscono i principi e la struttura della forma di governo, la Repubblica, che gli Italiani han no scelto alla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Con il Referendum de 2 Giugno 1946, infatti, i cittadini italiani maggiorenni, uomini e donne, avevano scelto la Repubblica ed avevano eletto lâAssemblea Costituente, che aveva il compito di elaborare la Costituzione Italiana (Costituzione = lâinsieme delle leggi e delle disposizioni fondamentali che regolano uno Stato).
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Lâ Assemblea Costituente era composta da oltre 550 deputati in rappresentanza dei partiti politici, si riunì per la prima volta il 25 Giugno 1946.
Dopo 18 mesi di lavoro, il 22 Dicembre 1947, venne approvata la Costituzione della Repubblica Italiana . Cinque giorni più tardi, il 27 Dicembre 1947, il Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, appose la sua firma e il 1° Gennaio 1948 la Costituzione entrò in vigore.
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Il testo si apre con i PRINCIPI FONDAMENTALI che sanciscono, tra lâaltro, che âlâItalia è una Repubblica democratica fondata sul lavoroâ (Articolo 1); comprendono il riconoscimento dei âdiritti inviolabili dellâuomo, sia come singolo sia nelle formazioni socialiâ (Articolo 2); stabiliscono che âtutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza,di religione, di opinione, di condizioni personali e socialiâ (Articolo 3).
Il testo si apre con i PRINCIPI FONDAMENTALI che sanciscono, tra lâaltro, che âlâItalia è una Repubblica democratica fondata sul lavoroâ (Articolo 1); comprendono il riconoscimento dei âdiritti inviolabili dellâuomo, sia come singolo sia nelle formazioni socialiâ (Articolo 2); stabiliscono che âtutti i cittadini hanno pari dignità sociali e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza,di religione, di opinione, di condizioni personali e socialiâ (Articolo 3).
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Seguono due parti distinte : una è dedicata ai DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI : ne riconosce le libertà , i rapporti etico-sociali, economici e politici, ad esempio stabilisce che âla libertà personale è inviolabileâ (Articolo 13); lâaltra contiene lâORDINAMENTO dello STATO e delle ISTITUZIONI, le modalità di formazione delle Leggi, il ruolo della Magistratura, la ripartizione della Repubblica in Regioni, Province e Comuni.
Seguono due parti distinte : una è dedicata ai DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI : ne riconosce le libertà , i rapporti etico-sociali, economici e politici, ad esempio stabilisce che âla libertà personale è inviolabileâ (Articolo 13); lâaltra contiene lâORDINAMENTO dello STATO e delle ISTITUZIONI, le modalità di formazione delle Leggi, il ruolo della Magistratura, la ripartizione della Repubblica in Regioni, Province e Comuni.
In chiusura ci sono le NORME TRANSITORIE e FINALI.
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Poste Italiane comunica l'emissione, per il giorno 2 gennaio 2008, di un francobollo celebrativo del 60° anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, nel valore di ⬠0,60.
Poste Italiane comunica l'emissione, per il giorno 2 gennaio 2008, di un francobollo celebrativo del 60° anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, nel valore di ⬠0,60.
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Il 2 gennaio vedrà la luce il francobollo da 0,60⬠dedicato al 60° Anniversario della promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana.
Il francobollo, che è stato presentato ufficialmente il 18 dicembre alla presenza di ben tre Ministri e dell'Amministratore Delegato di Poste Italiane durante una conferenza stampa a Roma nello Spazio Filatelia di Piazza San Silvestro, riproduce il disegno del sedicenne faentino, Luca Polini, vincitore di un apposito concorso svoltosi quest'anno tra gli studenti degli Istituti d'Arte.
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Il francobollo è stampato dall'Officina Carte Valori dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta e formato stampa: mm 30 x 40; dentellatura: 13¼ x 13; colori: cinque più oro; tiratura: tre milioni e cinquecentomila esemplari. Il francobollo riproduce il disegno vincitore del concorso "Francobollo celebrativo del 60° anniversario della Costituzione Italiana" indetto dal Ministero per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali d'intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, per gli studenti degli Istituti d'Arte.
Il francobollo è stampato dall'Officina Carte Valori dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta fluorescente, non filigranata; formato carta e formato stampa: mm 30 x 40; dentellatura: 13¼ x 13; colori: cinque più oro; tiratura: tre milioni e cinquecentomila esemplari. Il francobollo riproduce il disegno vincitore del concorso "Francobollo celebrativo del 60° anniversario della Costituzione Italiana" indetto dal Ministero per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali d'intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione, per gli studenti degli Istituti d'Arte.
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La vignetta riproduce, in primo piano, il numero 60 realizzato nei colori verde, bianco e rosso, le cui due cifre sono tenute simbolicamente insieme da una fascia tricolore che porta con sé la scritta COSTITUZIONE ITALIANA; sullo sfondo dorato, sono riportate, a tappeto, le parole LIBERTÃ, UNITÃ, UGUAGLIANZA e DEMOCRAZIA.
Completano il francobollo la leggenda "60° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA", la scritta "ITALIA" e il valore "⬠0,60".
La vignetta riproduce, in primo piano, il numero 60 realizzato nei colori verde, bianco e rosso, le cui due cifre sono tenute simbolicamente insieme da una fascia tricolore che porta con sé la scritta COSTITUZIONE ITALIANA; sullo sfondo dorato, sono riportate, a tappeto, le parole LIBERTÃ, UNITÃ, UGUAGLIANZA e DEMOCRAZIA.
Completano il francobollo la leggenda "60° ANNIVERSARIO COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA", la scritta "ITALIA" e il valore "⬠0,60".
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âLo svolgersi di questa cerimonia nonostante il momento di acuta crisi e incertezza politica che il paese sta vivendo, vale a sottolineare la distinzione e autonomia del tema costituzionale dalle alterne vicende dei partiti, delle maggioranze e dei governi. E mi si lasci aggiungere che conoscendo i motivi di inquietudine e di sfiducia che serpeggiano tra i cittadini, è confortante poter guardare tutti, senza spirito di parte, a un grande quadro di riferimento unitario come quello che l'Italia si diede con la Costituzione del 1948. La ricorrenza dell'entrata in vigore di quella Carta non è d'altronde mai stata, di decennio in decennio, una mera occasione celebrativa.
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Ci sono date che rimangono consegnate alla storia del paese, scandendone in modo significativo il divenire: esse vanno ricordate e valorizzate al fine di coltivare tra gli italiani la coscienza del comune passato storico. Ma la data del 1° gennaio 1948 è altro : perché ha segnato la nascita di qualcosa che ha continuato a vivere, è vivo e ha un futuro - una tavola di principi e di valori, di diritti e di doveri, di regole e di equilibri, che costituisce la base del nostro stare insieme animando una competizione democratica senza mettere a repentaglio il bene comune.â
Ci sono date che rimangono consegnate alla storia del paese, scandendone in modo significativo il divenire: esse vanno ricordate e valorizzate al fine di coltivare tra gli italiani la coscienza del comune passato storico. Ma la data del 1° gennaio 1948 è altro : perché ha segnato la nascita di qualcosa che ha continuato a vivere, è vivo e ha un futuro - una tavola di principi e di valori, di diritti e di doveri, di regole e di equilibri, che costituisce la base del nostro stare insieme animando una competizione democratica senza mettere a repentaglio il bene comune.â
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â¦Già a sessant'anni dal voto del 2 giugno 1946, abbiamo avuto modo di rievocare "l'età della Costituente", che si snodò attraverso le tappe importanti della Consulta nazionale e dell'attività del Ministero della Costituente per sfociare negli intensi lavori dell'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno a suffragio - per la prima volta - universale, e infine, il 22 dicembre 1947, nell'approvazione - a larghissima maggioranza - della Costituzione. Fu quella una delle stagioni più altamente costruttive e creative della nostra storia nazionale.
â¦Già a sessant'anni dal voto del 2 giugno 1946, abbiamo avuto modo di rievocare "l'età della Costituente", che si snodò attraverso le tappe importanti della Consulta nazionale e dell'attività del Ministero della Costituente per sfociare negli intensi lavori dell'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno a suffragio - per la prima volta - universale, e infine, il 22 dicembre 1947, nell'approvazione - a larghissima maggioranza - della Costituzione. Fu quella una delle stagioni più altamente costruttive e creative della nostra storia nazionale.
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La ricorrenza del 60° anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione ci sollecita a un grande impegno comune per porre in piena luce i principi e i valori attorno ai quali si è venuta radicando e consolidando l'adesione di grandi masse di cittadini di ogni provenienza sociale e di ogni ascendenza ideologica o culturale al patto fondativo della nostra vita democratica. Quei principi vanno quotidianamente rivissuti e concretamente riaffermati : e, ben più di quanto non accada oggi, vanno coltivati i valori - anche e innanzitutto morali - che si esprimono nei diritti e nei doveri sanciti nella Costituzione.
La ricorrenza del 60° anniversario dell'entrata in vigore della Costituzione ci sollecita a un grande impegno comune per porre in piena luce i principi e i valori attorno ai quali si è venuta radicando e consolidando l'adesione di grandi masse di cittadini di ogni provenienza sociale e di ogni ascendenza ideologica o culturale al patto fondativo della nostra vita democratica. Quei principi vanno quotidianamente rivissuti e concretamente riaffermati : e, ben più di quanto non accada oggi, vanno coltivati i valori - anche e innanzitutto morali - che si esprimono nei diritti e nei doveri sanciti nella Costituzione.
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Nei doveri non meno che nei diritti. Doveri, a cominciare da quelli "inderogabili" di solidarietà politica, economica e sociale, che debbono essere sollecitati da leggi e da scelte di governo, ma debbono ancor più tradursi in comportamenti individuali e collettivi.
Non posso non rilevare come invece troppi siano oggi i casi di non osservanza delle leggi e delle regole, di scarso rispetto delle istituzioni ma anche di scarso senso del limite nei rapporti tra le istituzioni, di indebolimento dello spirito civico e, in ciascuno, del senso delle proprie responsabilità .
Nei doveri non meno che nei diritti. Doveri, a cominciare da quelli "inderogabili" di solidarietà politica, economica e sociale, che debbono essere sollecitati da leggi e da scelte di governo, ma debbono ancor più tradursi in comportamenti individuali e collettivi.
Non posso non rilevare come invece troppi siano oggi i casi di non osservanza delle leggi e delle regole, di scarso rispetto delle istituzioni ma anche di scarso senso del limite nei rapporti tra le istituzioni, di indebolimento dello spirito civico e, in ciascuno, del senso delle proprie responsabilità .
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Così come non posso non esprimere allarme per ogni smarrimento di valori essenziali come quello della tolleranza e della libertà di confronto tra diverse posizioni di pensiero e ideali. Da tutto ciò traggo più che mai l'incitamento a un forte ancoraggio nei principi e nello spirito della Costituzione nata sessant'anni orsonoâ¦
Così come non posso non esprimere allarme per ogni smarrimento di valori essenziali come quello della tolleranza e della libertà di confronto tra diverse posizioni di pensiero e ideali. Da tutto ciò traggo più che mai l'incitamento a un forte ancoraggio nei principi e nello spirito della Costituzione nata sessant'anni orsonoâ¦
Dal sito Quirinale.it
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Slide 20
Per approfondire :
Per approfondire :
Testo integrale della Costituzione (reperibile sul sito Quirinale.it)
Il Quaderno della Costituzione (reperibile sul sito Quirinale.it)
Costituzione : La Legge degli Italiani a cura di Mario Lodi -
Ed. La Casa delle Arti e del Gioco
Io cittadino di oggi â Nicola Milano Editore
La Costituzione raccontata ai bambini a cura di Anna Sarfatti
Ed. Carovana per la Costituzione
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